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Ad orientamento sistemico relazionale

Il primo colloquio serve a valutare e concordare insieme alla persona che chiede aiuto, quale possa essere la risposta più appropriata al disagio presentato, in un'ottica che getti luce già dai primissimi frangenti dell'incontro sui sistemi di relazione in cui la persona si trova a vivere, che volenti o nolenti "entrano nella stanza" con lei, insieme al suo fardello di sintomi e alle sue caratteristiche più proprie. Il secondo e il terzo incontro che eventualmente seguiranno, costituiscono già un inizio di risposta alla domanda di cambiamento/chiarimento/prevenzione. in questa fase prevale ancora l'esigenza di approfondimento della conoscenza reciproca e quindi di costruzione e consolidamento di una relazione di aiuto.

In alcuni casi una consulenza breve (tre/cinque incontri circa) aiuta la persona o la coppia a rimettere in moto le proprie energie, al fine di superare lo stallo, la perplessità o il disaccordo che ha motivato la consultazione.
In altri casi, là dove la persona o la coppia manifesta un disagio che dura da lungo tempo, che magari a volte è andato assumendo
nel corso della sua storia diverse forme sintomatiche e non permette il sereno superamento delle fasi del ciclo vitale - processo che per tutti, nessuno escluso presenta delle sfide, dei nodi problematici - in questi casi è utile proporre e accordarsi su un percorso di più lungo respiro.

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Le difficoltà di superamento dei momenti critici del ciclo vitale possono esprimersi in forme di disagio molto diverse fra loro, diverse da persona a persona, ma anche diverse nelle varie fasi di una singola storia; ad esempio a volte possono coinvolgere maggiormente la sfera del corpo (ansia, ipocondria, disturbi psicosomatici), altre volte "scelgono" la via dei disturbi dell'umore, altre volte ancora possono diventare fobie (paure non motivate da pericoli reali, o comunque sproporzionate alla pericolosità dello stimolo che le scatena, che limitano pesantemente la libertà e in ultima istanza la vita di che ne soffre). In altri casi prendono la forma di spossanti, inefficaci e interminabili conflitti, oppure si manifestano come un generico senso di perdita della sicurezza, un non saper che cosa fare, un "non saper più bene che senso e che direzione dare alla propria vita".

Nessuna relazione di aiuto, nessun percorso è uguale a nessun'altro: ogni risposta è unica per quell'individuo o per quel sistema di individui in quel particolare momento della sua storia, al di là delle apparenti somiglianze nelle caratteristiche situazionali, negli stili relazionali, o nelle manifestazioni sintomatiche che possono essere colte da una squardo superficialmente classificatorio.


per concordare un appuntamento Tel. 0744 722633 Narni (Tr) Via Gattamelata 36 | paola.trombetti@virgilio.it

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